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Informatica e non solo

Archive for the ‘Windows’ Category

Modificare file PDF (compreso testo)

Posted by hosiris su agosto 8, 2011

Credo che il problema di voler modificare il testo dei file pdf sia molto diffuso. Anche il sottoscritto ha penato non poco per trovare una soluzione accettabile.
Dopo aver provato diverse trial e diversi free, la soluzione ci viene donata nuovamente dal mondo open: OpenOffice (con l’accortezza di aggiungere il giusto plugin). A questo link è possibile trovare “Sun PDF Import Extension“, un utilissimo plugin che permette di importare file pdf all’interno di OpenOffice e modificarlo in ogni sua parte. Dopo aver scaricato la versione adeguata, per procede all’installazione è sufficiente andare in Strumenti->Gestione estensioni->Aggiungi… scegliere il file *.oxt che è stato scaricato e, dopo aver accettato le condizioni di licenza, proseguite con l’installazione.
Per aprire il file è sufficiente utilizzare “Apri file”. In base alla lunghezza del pdf i tempi di importazione variano sensibilmente, ma alla fine dell’attesa ritroverete il vostro documento in cui ogni parte può essere modificata semplicemente facendo doppio click sulla parte interessata.
Sulla pagina dell’estensione troverete anche una lista di limitazioni del software, ma devo dire che nella mia esperienza mi sono imbattuto in uno di questi solo una volta con un file generato con pdflatex…

Buona modifica e buon divertimento!

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Leggere filesystem GNU/Linux tramite Windows

Posted by hosiris su gennaio 17, 2011

E chi lo ha detto che non si può? Il mondo open è bello per questo, c’è una persona in difficoltà? Ci sarà sempre qualcuno capace di dare una soluzione.
Per il problema specifico ci sono tante soluzioni, ma quella che ho trovato più affidabile è ext2fsd.
E’ un semplicissimo programmino che vi darà la possibilità di recuperare i dati memorizzati su hard disk formattati con FS come ext2 o ext3!

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Quando Ubuntu torna utile anche ad utenti Microsoft

Posted by hosiris su dicembre 20, 2010

Certo che questa possibilità non migliora la mia stima verso quella sottospecie di OS (se qualcuno avesse dubbi parlo di Windows), ma ci sono occasioni in cui una persona è costretta ad usarlo (ad esempio a lavoro non ho possibilità di usare altro) e quindi non mancano le occasioni per imbattersi in problematiche varie!
Quella della perdita della password di accesso potrebbe essere un grossissimo problema ed ecco una piccola soluzione a questo grande problema. Quello di cui abbiamo bisogno è un semplice CD che ci permetterà di avviare Ubuntu in modalità live (anche una pennetta USB va bene).
Dopo aver avviato il sistema da CD, con il PC connesso ad internet, aprite un terminale (Applicazioni->Accessori->Terminale) e digitate i seguenti comandi:

$ sudo apt-get update
$ sudo apt-get install chntpw

I passaggi successivi possono essere poco chiari a chi non ha mai avuto in mente di usare GNU/linux in generale ed è giusto così, perchè una mano inesperta potrebbe fare solo danni.
Montiamo la partizione con Windows:

$ sudo mount -t "vfat/ntfs" "/dev/partwin" /media/WINDOWS

naturalmente dovremmo impostare il giusto filesystem ed impostare la giusta partizione.
Spostiamo nella cartella in cui sono contenute le SAM:

$ cd /media/WINDOWS/WINDOWS/SYSTEM32/CONFIG
$ sudo chntpw SAM

Ci verranno mostrate tutte le info necessarie… sarà sufficiente utilizzare il MENU per cancellare la password dell’utente. Ed eccovi garantito l’accesso!

Buon divertimento.

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Quando l’utente crea problemi al dominio!

Posted by hosiris su settembre 27, 2010

Brutto quando ti si blocca l’utente e non sai mai il perchè… E’ successo questo ad un utente del dominio e non puoi far altro che piangere quando non capisci perchè proprio quell’utente, in momenti randomici, si blocca…
Finalmente riesci a leggere nel LOG il pc incriminato! Lo raggiungi, vorresti ucciderlo perchè se è capace di sbagliare per tre volte una password nota e di risbagliare e risbagliare e risbagliare… forse dovrebbe stare lontano dal PC. Ma ti guarda, con aria impaurita, e ti confessa di non usare da mesi quella utenza (uhmm!!).
Ma cosa sarà mai, effettivamente non c’è traccia di operazioni con quell’utenza, ma il lOG non può aver mentito, e allora? Sbirciando nell’event viewer compare una cosa curiosa: un avviso con sorgente “Kerberos” ed id “14”… ma che sarà mai? E così indagando si scopre che, nell’accedere alla cartella condivisa dell’altro utente, il tizio ha salvato la password (solo che mensilmente viene cambiata). Morale della favola: come faccio ad eliminare l’impostazione della password?

Il seguente comando ci permette di modificare o eliminare le utenze “fastidiose”:

c:\ rundll32.exe keymgr.dll,KRShowKeyMgr

Apparirà una finestrella con una lista di utenze usate… In questo semplice modo, dovreste riuscire ad eliminare il piccolo difettuccio esposto.

Buon divertimento

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Strumenti avanzati: Windows Management Instrumentation Command

Posted by hosiris su aprile 5, 2010

Di certo, nella vita di un sistemista, strumenti come “Regedit”, “Services.msc”… (non voglio fare la lista) sono di uso quotidiano e per alcuni utenti sono strumenti conosciuti, ma male utilizzati.
Oggi descriverò uno strumento molto potente e di conseguenza molto pericoloso, di conseguenza vi esorto a usarlo solo dopo aver compreso a pieno cosa si voglia fare.
WMIC è una utility da linea di comando non presente di default in Windows, ma che non deve essere installato. Una volta lanciato il comando da terminale, viene compilato e dal quel momento sarà sempre presente nel sistema.
Per ottenere una lista delle capacità di questa utility è sufficiente lanciare:

c:\> WMIC /?

Non tratterò tutte le possibilità, sono un po’ tantine, ma vi basti sapere che qualsiasi informazione vogliate è sufficiente scrivere la giusta query.
Ad esempio, poniamo di voler conoscere la lista degli utenti registrati al computer:

c:\> wmic useraccount list brief

Certo la possibilità di reperire informazioni non è cosa nuova, è sufficiente conoscere la giusta interfaccia e con pochi click si raggiunge il pannello! La potenza di questo comando si trova quado si vogliono modificare le più intime parti del sistema!

Vi invito a scoprirne le potenzialità… magari si potrebbe utilizzare per combattere i virus:


c:\> wmic process list full

Questo comando restituisce la lista dei processi in esecuzione. Si certo, il Task Manager già lo fa, ma di certo non viene mostrato il file *.exe che lo ha generato! Credete che sia roba da poco?

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Indicazioni per un sistemista pigro: Velocizzare un PC

Posted by hosiris su marzo 24, 2010

E’ noto che dopo un certo periodo di utilizzo i sistemi Microsoft tendono a diminuire le proprie prestazioni (che già in partenza fanno un po’ penare). A causa di questo molti utenti credono opportuno cancellare tutto e ripartire da zero. La cosa grave sta nel fatto che anche molti tecnici attuano questa politica. Sempre nella logica della condivisione delle informazioni passerò in rassegna alcuni metodi che ci permettono di annullare la solita rognosa routine di formattazini ed installazioni.
Partiamo con la teoria alla base del perchè un sistema potrebbe rallentare.
Credo che la maggior parte possa immaginare come funziona un hard disk (per maggiori info -> wikipedia): abbiamo un disco, che nel caso specifico ha una componente ferromagnetica, che ruota ad altissime velocità (5200, 5400, 7200, 10000, 15000 rpm); una (di più, ma è per rendere l’idea) testina cerca di prelevare o scrivere informazioni su questo supporto. E’ facile capire che a quelle velocità di rotazione la poverina testina ha da impazzire, ed infatti, mentre la convinzione comune porta a dire che i dati sono memorizzati in maniera sequenziale, ogni file viene memorizzato in posizioni random sul disco. Questo implica che al momento di leggere un file, la testina deve prima cercare tutti i pezzi che lo compongono, stivarli sulla ram e solo alla fine poterlo aprire! Viene da se che per piccoli file, le attuali velocità di computazione ci fanno sembrare il tutto molto veloce, ma appena si parla di file multimediali la storia cambia! Qualcuno si sarà sicuramente chiesto: se il funzionamento descritto è valido per ogni hard disk, perchè solo con Windows si hanno grossi problemi? La risposta risiede nel concetto di File System e nel suo funzionamento, ma se mi mettessi a trattare di questo argomento… credo che prima del 21/12/2012 potrei finire 🙂 Magari più avanti ne scriverò, visti anche gli sviluppi sui nuovi FS.
Compresi questi concetti, possiamo osservare che l’uso quotidiano del pc porta al suo interno una certa quantità di “immondizia”. Supponendo di non avere virus che intasano la RAM, l’uso spudorato di programmi quali emule o il continuo crea e cancella di file di grosse dimensioni, porta ad una frammentazione talmente alta da creare problemi in avvio (al limite potrebbe causare il non avvio del sistema, ma ne parlerò dopo). Le soluzioni? Prima di tutto un utente diligente potrebbe evitare danni (e risparmiare economicamente), semplicemente programmando delle sessioni settiminali di manutenzione!
Quando invece si è già in fase danno, bisogna passare a strumenti più duri… per la trattazione seguente ipotizzo che il FS utilizzato sia NTFS e se avete ancora FAT32 prendete a calci chi vi ha fatto il PC.
Come prima cosa eliminiamo un po’ di file inutili o programmi che non usate più. L’utility pulizia disco di Windows in questa fase è più che sufficiente.
Dopo: UBCD4WIN, lo ricordate? La scorsa “puntata” lo abbiamo usato per i virus.
Oggi useremo delle utility che si trovano proprio sulla schermata di boot, prima che si avvii il sistema: NTFS for DOS.
Una volta acceduto al menu scegliamo DEFRAG NTFS tramite F5 selezioniamo il livello di deframmentazione (io uso 2) e andate a fare un giro perchè i tempi sono veramente lunghi (su un PC anche tre giorni pieni!!! Immaginate quante belle parole ho ricevuto dal cliente). Terminato questo processo riavviate con F9, riaccedete al menu e stavolta andate in CHKDSK NTFS. Questo serve solo ad eliminare eventuali file o chiavi danneggiate, utile solo in parte, ma è bene farlo! Terminati questi due processi, entriamo sul sistema live e utilizzate il normalissimo programma di deframmentazione per deframmentare il disco. La scelta di utilizzare il programma di defrag da liveCD risiede nel fatto che all’avvio Windows blocca i file di sistema, per motivi di sicurezza! quindi il defrag non può operare su quei file.
Terminate queste operazioni si dovrebbe già notare un netto miglioramento sulle prestazioni.
Per terminare le operazioni utilizziamo Advanced System Care per rimuovere le ultime sporcizie rimaste sul sistema.
Adesso potete godervi il vostro sistema direi molto più veloce di prima. Se non dovreste aver notato nessun miglioramento… Ci sono altre opzioni: un bel check virus, svuotare un po’ il disco di sistema (è buona norma tenere due partizioni proprio per evitare che il sistema si ritrovi stipato in uno spazio minimale, voglio ricordare che sotto i 300MB liberi Windows dà i numeri), fare un controllo approfondito alla RAM.
Per concludere voglio fare una puntualizzazione proprio parlando di RAM, infatti se il sistema è dotato di una RAM insufficiente alla sua saturazione tutti i sistemi cominciano ad usare spazio sull’HDD come RAM momentanea (quello che in Windows si chiama “memoria virtuale” e nei sistemi *Unix come partizione di “SWAP”), questo causa un ulteriore rallentamento per dei motivi: 1. la velocità di r/w su disco fisso è più lenta di quanto sia possibile sulla RAM (in primis problemi elettronici), 2. il povero HDD riceve una serie infinita di richieste r/w per passare i dati dalla posizione fisica alla memoria virtuale e viceversa! Quindi ricordate di usare la RAM minima richiesta e se ne mettete qualcosa in più potreste solo trarne benefici.

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Indicazioni per un sistemista pigro: rimuovere malware!

Posted by hosiris su marzo 21, 2010

Come accennavo lo scorso articolo, se un tecnico conosce come soluzione a tutti i problemi la sola parola “format”, tipicamente è indice di due cose: voglia di lavorare pari a 0 oppure poche conoscenze!
Siccome odio chi mi critica senza darmi modo di crescere, non voglio fare lo stesso. Quindi oggi prenderò in esame un metodo (o meglio una linea guida) con cui nel 99% dei casi è possibile evitare la formattazione (l’1% mancante è dovuto a rootkit o malware ben costruiti che nonostante lunghe lavorazioni – anche 1 mese – persistono nel sistema!).
Cominciamo con l’analizzare gli strumenti. Dimenticate gli antivirus installati sul sistema, praticamente inutili e spesso controproducenti perchè bloccano molte delle operazioni che descriverò e che spesso causano problemi alle connessioni per una loro logica di limitazione dei danni! Quindi disinstallate tutti gli antivirus, antispyware… antimalware in generale!
Come molti sanno un virus si attiva insieme al sistema, ergo anche i sistemi di autodifesa si attivano insieme al sistema, ecco perchè le fasi iniziali faranno uso di strumenti esterni.
Un ottimo tool di lavoro è UBCD4WIN. Una volta scaricato ed installato questo programma vi permette di creare una iso avviabile come live, in cui è possibile trovare molti strumenti e nel nostro caso una buona serie di antimalware.
Avviato il pc da cd, vi troverete una versione di win “strana”, ma nella sezione antivirus troverete un bel pò di antivirus da poter utilizzare. Tipicamente faccio una scansione con tre antivirus diversi, può sembrare superfluo, ma ogni antivirus ha determinate aree di applicazione, per cui è possibile che Avira riconosca un virus che Avast non ha considerato e così via.
Terminato questo processo è possibile riavviare e accedere al sistema in modalità provvisoria. Inserendo il cd vi accorgerete che il pulsante di start viene modificato, ebbene sì anche a sistema avviato è possibile utilizzare i software del cd. Adesso accediamo alla voce antispyware.
Tipicamente utilizzo SuperAntiSpyware e SpybotSD. Sono entrambi molto accurati e con tempi relativamente lunghi, quindi abbiate pazienza. Terminato questo processo possiamo dire di aver terminato.
Rimango alcuni processi di “ritocco”.
Riavviato il sistema osserveremo le reazioni del sistema, rileggeremo i log di sistema… insomma bisogna tenere d’occhio i processi per vedere se sono presenti i minimi errori.
Nel caso qualche virus avesse danneggiato qualche file di sistema risulta utile utilizzare la console di rispristino di windows che possiamo trovare sul cd di installazione di windows. Una volta avviato diamo il seguente comando:

chkdsk c: /P/R

in questo modo vengono ripristinati i principali file di sistema.
Le successive operazioni prevedono l’uso di alcuni software quali: MalwareByte’s, ComboFix, Advanced System Care.
Tramite questi siamo in grado di sistemare voci danneggiate nel registro di sistema, trunk file presenti nel sistema… insomma le ultime immondizie sopravvissute nel sistema!
Finite queste operazioni, dei test di connettività e di funzionamento generale sono di dovere e poi, per completare il tutto, è necessario reinstallare un antivirus. Per la scelta di quest’ultimo mi baso sempre su statistiche annuali sulla qualità degli av… Al momento consiglio Avira Antivir!
Ed ecco quello che chiamo un buon lavoro… certo tutto questo necessita di 2 giorni di lavoro, contro la velocità dovuta alla formattazione, ma vi invito a riflettere che con la mia tecnica dopo due giorni avete il sistema così come lo conoscete, con i programmi che vi servono e i vostri dati dove li avete lasciati. Formattando vi ritrovate a dover reinstallare tutto, a reinserire i dati precedentemente salvati in dischi esterni… Diciamo che le tempistiche di lavoro sono brevi, ma le tempistiche di messa in lavorazioni sono decisamente superiori.

Buona rimozione, e solo una puntualizzazione: se non si è addetti ai lavori, spesso questo processo descritto in maniera semplice può portare a danni sul sistema, quindi maneggiare con cura (e usate linux che vi semplifica la vita!!! :D)

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Perchè il “formattone” è superfluo…

Posted by hosiris su marzo 19, 2010

Ritornato da pochi mesi in terra natìa, per poter tamponare l’attuale stato lavorativo, sto mettendo a frutto la mie conoscenze da sistemista. A parte il problema di quanto chiedere… di sicuro non sono più a Roma e nessuno vuole sborsare soldi per un PC (che secondo molti è eterno), mi sono imbattuto in un problema che affrontai tempo fa nella capitale: la costante richiesta di formattazioni…
Vorrei spiegare il perchè secondo me questa moda comune è inutile e controproducente.
Partiamo dai motivi che spingono un utente a portare il pc da un tecnico e a chiedere una formattazione (con relativa reinstallazione si intende): virus, lentezza, programmi che non girano, hard disk pieno, continui errori di sistema…
Non parlerò del fatto che il 90% di queste situazioni può anche essere causata anche da problemi hardware e che quando non si specifica il problema, il tecnico non andrà mai a controllare se la causa può essere generata da componenti rotti, quindi quando portate il pc da qualcuno non dite: “me lo puoi formattare?”, ma “ho questo problema” sarà il tecnico a decidere la strada migliore.
Cominciamo col fatidico problema dei virus! Certo sembra naturale che una volta che un ladro è entrato in casa e ha fatto un pò di danni la miglior cosa è dare fuoco a tutto e ricostruire la casa, ma forse esistono metodologie meno dolorose; immaginate di dover ricomprare tutti i mobili, tutti gli elettrodomestici. Questo paragone per dire che una volta formattato il pc segue da parte dell’utente una naturale perdita di tempo per poter reinstallare tutti i programmi o per reimpostare i programmi in maniera ottimale (senza considerare che in questi processi generalmente si creano altri problemi per cui il tecnico vi farà pagare altri soldi). La soluzione proposta è quella di togliere i virus, esistono tantissimi strumenti che un tecnico può usare per fare un buon lavoro (questo in genere serve da parametro di decisione, un tecnico che propone solo formattazioni non ne capisce niente, ci posso mettere la mano sul fuoco). Alla fine di tutto avrete il pc di nuovo funzionante perfettamente e con tutte le cose a posto, non è un sollievo?
I problemi riguardanti il funzionamento di o meno lento del pc sono, nel 99,999999999% dei casi, causati da un po’ di menefreghismo da parte degli utenti. Torniamo al paragone: purtroppo un male affligge le nostre case e cioè la polvere, anche in questo caso non credo che tutti bruciano la casa e poi la ricostruisco, ma prendono la scopa e controvoglia si mettono a pulire. Stessa identica cosa nel pc! Questi gioiellini devono essere mantenuti e questo vuol dire usare dei semplici programmi che ogni sistema Microsoft mette a disposizione: defrag, scandisk e pulizia guidata. Utilizzando questi programmi constantemente vi assicuro che non sarà necessario usare nient’altro, ma qualora non fosse nelle vostre abitudini potreste arrivare a condizioni in cui questi programmi non sono sufficienti e siete costretti a portare il pc da un tecnico, che se bravino conoscerà altri strumenti che gli permetterà di risolvere i problemi.
Credo che abbiate capito che i problemi relativi ad errori qualsiasi, sono risolvibili con delle conoscenze da parte del tecnico.
Un effettiva formattazione potrebbe essere utile qualora dei cluster siano danneggiati e se ne vuole tentare il rispristino o quando si ha la necessità di cambiare os (io personalmente ho formattato 2 volte questo pc: la prima per eliminare dalla mia vista windows, la seconda per passare da un 32bit ad un 64bit…).
Un’altra motivazione molto materiale è che è inutile spendere soldi per una cosa che può fare ogni persona a casa… ormai il processo di installazione va proprio tranquillo! Prendete il vostro bel cd e installatevi il sistema da soli. Anzicchè portare il pc una volta al mese dal tecnico, investite i soldi nell’acquisto di una licenza, questo vi farà risparmiare perchè avendo un sistema originale potrete fare gli aggiornamenti, che servono proprio a tenere lontani i virus. Vi posso assicurare che con un sistema aggiornato ed un pò di attenzione potreste togliere qualsiasi antivirus!

Magari scriverò degli articoli con dei consigli per tecnici un pò pigri!!!

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SSH completo

Posted by hosiris su marzo 12, 2010

Dopo il client sshfs per windows, aggiungo info riguardo il server per questo “stupendo” sistema.
Di base SSH richiede l’installazione di cygwin, ma girovagado in rete ho trovato questo simpatico installer che fa tutto in un colpo!
Dopo l’installazione è necessario eseguire delle operazioni per permettere l’accesso:


c:\> cd Programmi\Openssh\bin
c:\Programmi\Openssh\> mkgroup -l >> ..\etc\group
c:\Programmi\Openssh\> mkpasswd -l >> ..\etc\passwd
c:\Programmi\Openssh\> net start opensshd

et voilà!!! Eccovi installato il server!

NB: Nel caso utilizzaste Windows XP con versione > al Service Pack 2, dovete ricordare di aggiungere la porta nelle eccezioni del firewall di Windows, altrimenti non avrete mai una risposta da parte del server.

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VirtualBox + HTC Touch Pro

Posted by hosiris su marzo 3, 2010

Certo è brutto quando perdi ore ed ore (anche giorni) a cercare una soluzione ad un problema… e poi devi solo togliere la spunta!
E’ quello che mi è successo cercando di sincronizzare il mio HTC su una macchina virtuale con WindowsXP.
Se provate ad installare ActiveSync e a collegare il vostro smartphone avrete una bella serie di errori, risolvibili con questo metodo: andate su Impostazioni->Connessioni->USB a PC e togliete la spunta da “Attiva le funzionalità avanzate di rete”.
Et voilà adesso tutto funziona!

Certo sarebbe bello riuscire a sincronizzarlo direttamente su linux, magari usando thunderbird! Magari adesso che Android ha messo piede sui nuovi modelli questo potrebbe diventare realtà.

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