.: HosiriS :.

Informatica e non solo

Archive for the ‘Informatica’ Category

E’ semplice…

Posted by hosiris su luglio 15, 2014

… fare gli Open con il Source degli altri!

Questa frase tanto semplice, è emblematica del periodo in cui ci troviamo. Ma andiamo per gradi.
Da quando GNU/Linux si è avvicinata alle masse il mondo dell’Open è stato invaso dalle menti più disparate, senza però vedere una diffusione del pensiero alla base dell’Open Source.
Essì “del pensiero”… perché l’Open Source non è un oggetto informatico da utilizzare, non è un linguaggio di programmazione, non è tangibile, ma è pura filosofia.

Perché, allora, ritrovarmi qui a scrivere di qualcosa di astratto? Semplicemente perché credo in quel pensiero ed ho il vomito sentendo cosa il mondo trasmette di questo fantastico sogno.

Vogliamo provare a sfatare qualche mito?
L’Open Source è gratuito: ma dico io… dove sta l’associazione tra aperto e gratis? Ma quando si dice “vieni quando vuoi la porta di casa mia è sempre aperta” ti sto per caso dicendo che ti regalo casa? No! Entra, fai come se fossi a casa tua, sentiti libero di vivere in questa casa… ma a una certa ora vai per casa tua e ci vediamo domani!
Ecco che per comprendere a pieno il significato dell’Open bisogna comprendere a pieno il concetto di “Proprietà Intellettuale”. Così come io sono il proprietario della casa che ti permetto di vivere come tua, ti rendo disponibile il codice sorgente di un programma (attenzione tutto il codice, non il programma eseguibile, perché in questo caso non è un programma open… ma un software free) che in maniera indiscussa mi appartiene intellettualmente, ma siccome sono intelligente e so che nel mondo ci può esser qualcuno più bravo di me, do la possibilità a tutti di modificare quel sorgente, MA in cambio cosa chiedo? Visto che ho scelto di regalare questo sorgente a tutti voi, siate leali e non cercate guadagno con qualcosa su cui non avete speso una goccia di sudore. Ma, io proprietario, potrei decidere di venderlo, a questo punto sto cedendo l’utilizzo ad un’altra persona, che ha tutti i diritti per rivendere il sorgente, purché mantenga la proprietà intellettuale del sorgente, cioè continui a specificare che il programma non è stato scritto da lui.

L’Open Source non può essere venduto: sembra una ripetizione del precedente, ma tocca un argomento diverso. Cosa succede in ogni ora di tutti giorni? Utilizziamo software provenienti dal mondo Open Source: Apache, MySQL, PHP, GNU/Linux,… ,… ,… non solo… vengono utilizzate anche librerie Open Source: jQuery, phpmailer,… ,…
Un programmatore utilizza questi strumenti quotidianamente senza aver dato un centesimo a qualcuno. Allora non posso vendere il mio software (esempio un applicativo in PHP, che si appoggia ad Apache ed a un database MySQL). Se io prendo il mio script in PHP, ed il mio file SQL… li metto insieme e li vendo, sto per caso vendendo Apache, MySQL e PHP? no, semplicemente nei requisiti di sistema deve essere specificato quale ambiente è necessario per il funzionamento dell’applicativo. Se questo mito fosse vero, ogni programmatore web sarebbe un fuorilegge… ma come si fa!

L’Open Source non permette tornaconti: visti i due punti precedenti è una naturale evoluzione, ma signori… riflettiamo! Scrivo un applicativo per la gestione dei magazzini e lo condivido con licenza GPL; secondo le logiche imprenditoriali ho preso il mio tempo (quindi denaro) e l’ho buttato. Ma supponiamo che il software che ho scritto è veramente valido e ci sono X persone che lo scaricano. Queste X persone sono tutte in grado di metterlo in funzione? Queste X persone non avranno qualche specifica personalizzazione da far applicare? Ecco i profitti: non è più il prodotto a permettervi portare il pane a casa, da adesso è il servizio che porta avanti il mercato. Certo alcuni ci rimangono fregati: se prima i finti informatici potevano nascondersi dietro software scadenti, adesso devono mostrare la faccia e soprattutto devono mostrare le capacità.

L’Open Source non permette di avere programmi affidabili: A colpo d’occhio mi verrebbe da dire il contrario… in un software chiuso non ho la minima idea di cosa stia succedendo, magari a mia insaputa copia tutti i dati dal mio PC e li manda sulla luna… bo, in un sorgente posso vedere ogni cosa ed essere certo del funzionamento.
“NO, MA I INTENDEVO AFFIDABILE NEL FUNZIONAMENTO!”… tipica espressione di chi ha fatto il primo buco nell’acqua.
Certamente un processo di sviluppo non mirato al semplice guadagno è più lento dei processi sviluppati nelle “Programmer Farm” dove i giovani programmatori vengono spremuti 12 ore al giorno. Ma è proprio l’idea alla base dell’Open che permette di avere software molto più affidabili. Semplice no: io scrivo un programma che sicuramente avrà un certo numero di errori (è matematico, un programmatore commette errori) ecco che le persone che leggeranno il mio codice per forza di cose potranno leggere i miei errori e correggerli, comunicandomi quanto trovato.
Senza pensare all’enorme risparmio di tempo nel trovare un codice già scritto da altri… diciamo che devo scrivere un programma che disegni un cerchio con dentro un triangolo ed in rete esiste già un programma per disegnare un cerchio… in pratica devo solo aggiungere la porzione di codice per disegnare il triangolo ed ho finito.

Quindi, signori, ma perché non possiamo usare sta cosa che ci distingue dal resto degli animali? Abbiamo un cervello affamatissimo di conoscenza… e saziamolo no? Serve poco: prepararsi un bel panino con crema al pistacchio, una bella tazza di latte e cacao, sedersi davanti il PC e fare in modo che l’informazione entri nel vostro cervello.

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Incontriamo l’open: Codemotion 2012

Posted by hosiris su febbraio 29, 2012

L’anno scorso, spinto dalla presenza di talk su vari linguaggi, ho partecipato per la prima volta al codemotion e di certo non perderò l’evento di quest’anno:

Quest’anno per ben 2 giorni (23-24/03) potremmo assistere a talk di ogni genere, e allora che aspettate? Iscrivetevi al seguente link!!!!

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Tips: Ridurre le dimensioni di un file PDF

Posted by hosiris su dicembre 15, 2011

Nonostante oggi si abbiano a disposizione sistemi di archiviazione che permettono di memorizzare qualsiasi informazione, io rimando dell’avviso che ogni oggetto va usato con intelligenza.
Nel mio tentativo di risparmiare dello spazio ho convertito numerosi PDF in in file testo con comandi latex annessi in modo da poter avere avere i PDF se necessario, ma molti articoli si avvalgono di immagini che rendono più laboriosa la conversione.
Per questi, ho deciso di ridurre le dimensioni dei file anzicché creare i file txt.
Ci viene in soccorso ghostscript con il seguente comando:

$ gs -sDEVICE=pdfwrite -dCompatibilityLevel=1.4 -dPDFSETTINGS=/screen -dNOPAUSE -dQUIET -dBATCH -sOutputFile=output.pdf input.pdf

Purtroppo non sempre è assicurato che la nuova dimensione sia minore… per evitare l’inconveniente ho usato il seguente script:


#!/bin/bash
for file in `ls`;
do
    if [ -f ${file} ]; then
        gs -sDEVICE=pdfwrite -dCompatibilityLevel=1.4 -dPDFSETTINGS=/screen -dNOPAUSE -dQUIET -dBATCH -sOutputFile=tmp/${file} ${file}

        FILESIZE1=$(stat -c%s "${file}")
        FILESIZE2=$(stat -c%s "tmp/${file}")
        if [ $FILESIZE1 -gt $FILESIZE2 ]; then
            rm ${file}
        else
            rm tmp/${file}
        fi
    fi
done

Buona riduzione!

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Come registrare le operazioni svolte sul desktop

Posted by hosiris su dicembre 12, 2011

Spesso capita di voler registrare quello che succede sul desktop, ad esempio per creare video di supporto ai tutorial.
Ci viene in soccorso ffmpeg:

$ ffmpeg -r 30 -s 1280x720 -f x11grab -i :0.0 -vcodec msmpeg4v2 -qscale 1 filename.avi

Vediamo ogni singolo elemento cosa significa:

  • -r 30: Frame rate con cui si vuole eseguire la registrazione.
  • -s 1280×720: Risoluzione.
  • -f x11grab: Flag usato per dire ad ffmpeg di registrare il server X11.
  • -i :0.0: Indica da quale buffer registrare, perché è possibile indicare anche un server remoto.
  • -vcodec msmpeg4v2: Tipo di codec da usare per la codifica del video.
  • -qscale 1: Rapporto di scalatura

Buona registrazione!

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Installare guest addition su Debian versione server

Posted by hosiris su novembre 24, 2011

Questa operazione risulta abbastanza semplice quando si hanno OS guest dotati di interfaccia grafica, ma con OS testuali le cose si complicano solo un pochino perché bisognerebbe avere alcune conoscenze specifiche.

Iniaziamo con l’avviare VirtualBox e la macchina virtuale interessata e clicchiamo su “Dispositivi=>Installa Guest Addition”:
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Gestione dei progetti: FengOffice

Posted by hosiris su novembre 21, 2011

FengOffice è un software web based per il Project Management.

L’applicazione permette, all’interno della gestione del progetto, il trattamento del seguente tipo di informazioni:

  • Note
  • EMail
  • Contatti
  • Documenti
  • Compiti
  • Eventi
  • Link
  • Time management
  • Reports

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Impostiamo il touchpad su Squeeze

Posted by hosiris su novembre 3, 2011

Per motivi di praticità in genere mi limito ad usare la tastiera ed il mouse per operazioni a scarso contenuto di shortcut… Purtroppo nel fare questo non mi sono accorto che il touchpad non accettava più click. Evabbè, si potrebbe pensare, se non lo usi inutile configurarlo 😀 Giustissimo se non hai fatto l’errore di convincere la tua ragazza ad usare linux 😀
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Usiamo il modulo proxy di Apache

Posted by hosiris su ottobre 27, 2011

La progettazione di I.H.Sys. mi sta costringendo a rivedere di continuo gli schemi architetturali del sistema in modo da poter sfruttare al meglio l’hardware di bassa potenza a mia disposizione.
Una delle ultime modifiche mi ha portato a decentralizzare il mio unico web server (Osiride) in modo che applicazioni web fortemente basate su php non influiscano troppo sul carico del server. Quindi, sfruttando la configurazione di bind sulla mia VPN riesco a puntare ogni applicazione senza problemi.
Ma cosa succede all’esterno della VPN?
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Apache2 + SSL: HTTPS

Posted by hosiris su ottobre 10, 2011

Nessuna formula segreta, solo una piccola descrizione su come possiamo installare il modulo ssl di apache sul nostro serverino.

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Installiamo i driver nVidia su Squeeze

Posted by hosiris su settembre 12, 2011

Il presente metodo prevede l’installazione dei driver proprietari utilizzando i pacchetti presenti nei repository di Debian, in questo modo possiamo usufruire degli aggiornamenti direttamente dai repo.
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