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Informatica e non solo

Videosorvegliamo la nostra abitazione: Motion

Posted by hosiris su marzo 5, 2012

Motion è un software che permette di rilevare oggetti in movimento elaborando il segnale proveniente da una o più webcam.

Il software è principalmente distribuito in forma di sorgenti da compilare sul sistema che si sta utilizzando. Esistono, comunque, delle versioni precompilate sotto forma di rpm o deb.

L’installazione dovrà seguire i seguenti step:

  • Preparazione: installazione delle librerie necessarie al corretto funzionamento di motion
  • Download dei sorgenti
  • Installazione
  • Avvio del programma

Prima dell’installazione di motion sarà necessario risolvere le dipendenze. Di seguito è presentata una lista delle librerie necessarie:

  • libm, libresolv, libdl, libpthread, libc, ld-linux, libcrypt, and libnsl
  • libjpeg
  • libz
  • liavcodec, libavformat (per la generazione del filmato)
  • libmysqlclient (per usare i parametri di connesione al db MySQL)
  • libpq (per usare i parametri di connesione al db PostgreSQL)

Dopo aver controllato che le dipendenze siano soddisfatte è possibile procedere con gli step di installazione

Raggiungere il sito di download e scaricare l’ultima versione stabile dei sorgenti. Al termine del download scompattiamo il file all’interno della cartella di installazione:


# cd /usr/local
# tar xvzf /path/motion-latest-release.tar.gz
# mv motion-latest-release motion

Accediamo alla cartella e procediamo con la configurazione dei parametri di installazione:


# cd motion
# ./configure

Aggiungendo il parametro “–help” verrà richiamata una lista di parametri che sarà possibile configurare.

Al termine di questo processo possiamo lanciare i seguenti due comandi:


# make
# make install

Terminato questo processo il software sarà correttamente installato.

E’ possibile scaricare delle versioni precompilate per Fedora e Debian, semplificando il processo di installazione in quanto questi pacchetti sono in grado di installare eventuali dipendenze non soddisfatte.

Definiamo alcuni termini che verranno utilizzati nella configurazione

  • snapshot: è una immagine che viene registrata ad intervalli regolari indipendentemente dall’effettivo rilevamento di un movimento
  • motion image/mpeg: immagine che mostra i pixel che nell’ultimo intervallo hanno subito un cambiamento.
  • normal image: rappresenta l’immagine reale proveniente dalla camera.

Se motion viene invocato utilizzando il parametro “-c pathname” allora il programma utilizzerà la configurazione presente all’interno del file spacificato. Se questo parametro non viene indicato, motion utilizzarà i file di configurazione seguendo un ordine di importanza:

  • la directory corrente, da cui viene invocato il programma
  • in una cartella denominata .motion all’interno della home directory dell’utente che ha invocato il programma
  • all’interno della directory specificata dal parametro “sysconfdir” che in genere è /etc/motion/

Se sul sistema sono presenti più camere sarà necessario creare dei file aggiuntivi capaci di gestire più di una camera. In questo modo motion creerà automaticamente i vari thread necessari.

Se ad esempio sono presenti 3 camere dovranno esistere 4 file: 1 file motion.conf e 3 file per la configurazione dei thread. Se invece siamo in presenza di una sola camera, sarà sufficiente il file motion.

Quando si hanno parametri comuni tra le camere, questi possono essere inseriti nel file motion.conf, mentre i parametri univoci per la specifica camera vanno inseriti all’interno del file di thread relativo.

Per abilitare la lettura dei file secondari, deve essere abilitata la voce thread nel file \textit{motion.conf}. La seuqenza di lettura è la seguente:

  • viene aperto il file motion.conf e letto riga per riga
  • se viene trovata una linea con abilitata la voce thread, allora il programma legge i file di thread presenti
  • al termine della lettura dei file, viene ripresa la sequenza del file motion.conf

Questo funzionamento causa la sovrascrittura dei parametri letti all’interno dei file di thread, quindi è necessario che il parametro thread sia sempre impostato al termine del file motion.conf.

E’ possibile trovare una lista esaustiva sui parametri da configurare sul sito dello sviluppatore.

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