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Informatica e non solo

Indicazioni per un sistemista pigro: Velocizzare un PC

Posted by hosiris su marzo 24, 2010

E’ noto che dopo un certo periodo di utilizzo i sistemi Microsoft tendono a diminuire le proprie prestazioni (che già in partenza fanno un po’ penare). A causa di questo molti utenti credono opportuno cancellare tutto e ripartire da zero. La cosa grave sta nel fatto che anche molti tecnici attuano questa politica. Sempre nella logica della condivisione delle informazioni passerò in rassegna alcuni metodi che ci permettono di annullare la solita rognosa routine di formattazini ed installazioni.
Partiamo con la teoria alla base del perchè un sistema potrebbe rallentare.
Credo che la maggior parte possa immaginare come funziona un hard disk (per maggiori info -> wikipedia): abbiamo un disco, che nel caso specifico ha una componente ferromagnetica, che ruota ad altissime velocità (5200, 5400, 7200, 10000, 15000 rpm); una (di più, ma è per rendere l’idea) testina cerca di prelevare o scrivere informazioni su questo supporto. E’ facile capire che a quelle velocità di rotazione la poverina testina ha da impazzire, ed infatti, mentre la convinzione comune porta a dire che i dati sono memorizzati in maniera sequenziale, ogni file viene memorizzato in posizioni random sul disco. Questo implica che al momento di leggere un file, la testina deve prima cercare tutti i pezzi che lo compongono, stivarli sulla ram e solo alla fine poterlo aprire! Viene da se che per piccoli file, le attuali velocità di computazione ci fanno sembrare il tutto molto veloce, ma appena si parla di file multimediali la storia cambia! Qualcuno si sarà sicuramente chiesto: se il funzionamento descritto è valido per ogni hard disk, perchè solo con Windows si hanno grossi problemi? La risposta risiede nel concetto di File System e nel suo funzionamento, ma se mi mettessi a trattare di questo argomento… credo che prima del 21/12/2012 potrei finire🙂 Magari più avanti ne scriverò, visti anche gli sviluppi sui nuovi FS.
Compresi questi concetti, possiamo osservare che l’uso quotidiano del pc porta al suo interno una certa quantità di “immondizia”. Supponendo di non avere virus che intasano la RAM, l’uso spudorato di programmi quali emule o il continuo crea e cancella di file di grosse dimensioni, porta ad una frammentazione talmente alta da creare problemi in avvio (al limite potrebbe causare il non avvio del sistema, ma ne parlerò dopo). Le soluzioni? Prima di tutto un utente diligente potrebbe evitare danni (e risparmiare economicamente), semplicemente programmando delle sessioni settiminali di manutenzione!
Quando invece si è già in fase danno, bisogna passare a strumenti più duri… per la trattazione seguente ipotizzo che il FS utilizzato sia NTFS e se avete ancora FAT32 prendete a calci chi vi ha fatto il PC.
Come prima cosa eliminiamo un po’ di file inutili o programmi che non usate più. L’utility pulizia disco di Windows in questa fase è più che sufficiente.
Dopo: UBCD4WIN, lo ricordate? La scorsa “puntata” lo abbiamo usato per i virus.
Oggi useremo delle utility che si trovano proprio sulla schermata di boot, prima che si avvii il sistema: NTFS for DOS.
Una volta acceduto al menu scegliamo DEFRAG NTFS tramite F5 selezioniamo il livello di deframmentazione (io uso 2) e andate a fare un giro perchè i tempi sono veramente lunghi (su un PC anche tre giorni pieni!!! Immaginate quante belle parole ho ricevuto dal cliente). Terminato questo processo riavviate con F9, riaccedete al menu e stavolta andate in CHKDSK NTFS. Questo serve solo ad eliminare eventuali file o chiavi danneggiate, utile solo in parte, ma è bene farlo! Terminati questi due processi, entriamo sul sistema live e utilizzate il normalissimo programma di deframmentazione per deframmentare il disco. La scelta di utilizzare il programma di defrag da liveCD risiede nel fatto che all’avvio Windows blocca i file di sistema, per motivi di sicurezza! quindi il defrag non può operare su quei file.
Terminate queste operazioni si dovrebbe già notare un netto miglioramento sulle prestazioni.
Per terminare le operazioni utilizziamo Advanced System Care per rimuovere le ultime sporcizie rimaste sul sistema.
Adesso potete godervi il vostro sistema direi molto più veloce di prima. Se non dovreste aver notato nessun miglioramento… Ci sono altre opzioni: un bel check virus, svuotare un po’ il disco di sistema (è buona norma tenere due partizioni proprio per evitare che il sistema si ritrovi stipato in uno spazio minimale, voglio ricordare che sotto i 300MB liberi Windows dà i numeri), fare un controllo approfondito alla RAM.
Per concludere voglio fare una puntualizzazione proprio parlando di RAM, infatti se il sistema è dotato di una RAM insufficiente alla sua saturazione tutti i sistemi cominciano ad usare spazio sull’HDD come RAM momentanea (quello che in Windows si chiama “memoria virtuale” e nei sistemi *Unix come partizione di “SWAP”), questo causa un ulteriore rallentamento per dei motivi: 1. la velocità di r/w su disco fisso è più lenta di quanto sia possibile sulla RAM (in primis problemi elettronici), 2. il povero HDD riceve una serie infinita di richieste r/w per passare i dati dalla posizione fisica alla memoria virtuale e viceversa! Quindi ricordate di usare la RAM minima richiesta e se ne mettete qualcosa in più potreste solo trarne benefici.

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