.: HosiriS :.

Informatica e non solo

Archive for marzo 2010

Diamo una faccia ai nostri feed: Clutter!

Posted by hosiris su marzo 31, 2010

Nell’attesa di trovare la giusta libreria per far parlare il mio PC usando python e non C (mi sa che dovrò cedere) mi sono divertito a crearmi una piccola interfaccia usando una libreria molto simpatica: Clutter.
Come al solito, se usate ubuntu trovate il pacchetto nei repo:


sudo apt-get install python-clutter

vi mostrerò qui il primo esempio che ho fatto per imparare le funzioni base, da qui sbizzarrirsi non è difficile in quanto la libreria mette a disposizione moltissime funzioni, compresa la possibilità di animare il tutto. Lavorerò da prompt, quindi >>> indica che siamo in ambiente python:


>>> import clutter
>>> win = clutter.Stage() #istanzio l'oggetto
>>> win.set_size(250,250) #dimensioni della finestra
>>> win.set_color((255,255,255,255)) #colore dello sfondo: bianco
>>> swin.show_all()
>>> text = clutter.Text() #istanzio l'oggetto per il testo
>>> text.set_text('ciao')
>>> win.add(text) #aggiungo il testo alla finestra
>>> win.show_all() #visualizzo il risultato

queste poche righe portano al seguente risultato:

simpatico no?

Enjoy yourself!!!

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Indicazioni per un sistemista pigro: uno sguardo all’hardware

Posted by hosiris su marzo 30, 2010

Fino ad ora ho solo parlato di problemi software dato che nel 90% dei casi di tali si tratta! Oggi voglio però presentarvi l’insieme di strumenti che ci permette di poter decidere se l’hardware sta bene, è rotto oppure dà segni di cedimento.
Esistono casi eclatanti in cui è impossibile che qualcuno che si avvale del titolo di sistemista possa sbagliare: bip iniziali, arresti durante il processo di POST, strani rumori, assenza di segnale video… in questi si parla sicuramente di problemi hardware e spesso un oracchio esperto può dare una prima diagnosi! Anche qui bisogna capire che quando portate un pc dal tecnico non dovete pretendere che in 5 min vi dia un responso… uno può sbagliare anche lui, due al primo problema ne possono essere collegati altri, tre se vi chiede soldi per la diagnosi anzicchè mandarlo a quel paese capite che per fare quello che sta facendo ha speso tempo per studiare e per trovare una soluzione ottimale. Astenetevi anche dal dire: il problema è nella scheda video… un buon tecnico dimenticherà quello che avete detto, un tecnico stupido vi cambierà la scheda video senza controllare il resto, un tecnico stanco vi risponderà: “perchè non si fa da solo il lavoro? lei risparmia soldi, io tempo!”.
Eliminati questi casi, parliamo degli errori infimi, quelli che stanno nascosti in schermate blu, in rallentamenti o in malfunzionamenti (spesso attribuiti a virus… :O).
Comincerei col componente che generalmente crea più problemi (e più confusione): la RAM. Tanto utile quanto infima… è composta da tantissimi piccoli componenti che possono rompersi senza dare risultati per tantissimo tempo. Poi arriva il giorno X, un programma cerca di scrivere su una parte danneggiata ed ecco schermate blu, inceppamenti del sistema, errori stranissimi che a tutto fanno pensare tranne che ad una RAM guasta! Il processo di check comincia con un software molto carino: MemTest. Potete scaricare la iso oppure usare la versione che trovate nel menù di UBCD4WIN. Relativamente alla quantità di RAM questo processo (e gli altri) richiederà molto tempo, generalmente lasciategli fare due passaggi per avere un buon responso. Se durante il check cominciano a comparire righe rosse… bene avete capito che la RAM è guasta (per inciso se la RAM quantificata è minore di quella installata, sicuramente qualche banco è rotto). Se tutto va bene potete riavviare ed accedere al sistema live all’interno del quale potete trovare Prime95. Originariamente usato per determinare i numeri primi di Marsenne, data la quantità di calcoli che esegue oggi è largamente usato per testare vari componenti, noi lo useremo principalmente per testare la RAM. Anche qui i tempi sono decisamente lunghi, tipicamente lo lascio per tutta la notte a lavorare (circa 10 ore). Se non troviamo problemi, allora possiamo dire che al 95% la RAM sta bene!
Componente che causa errori spesso correlati con il funzionamento della RAM, la scheda video oggi è praticamente un PC dentro il PC. I suoi test un tempo abbastanza semplici, adesso prevedono il check della GPU e della RAM dedicata. Per nostra fortuna un solo software fa tutto questo per noi: 3Dmark. Scaricato il trial ed installato, potete avviare una serie di test (limitata nel trial, ma sufficiente) che vi daranno la possibilità di capire se il scheda funziona bene.
Rivolgiamo l’orecchio a quello strano rumore che proviene dal fronte del case… proprio brutto vero? beh se lo sentite credo ci sia poco da fare: i vostri dati sono andati. Ma potete prevenire questo, sempre usando il cd live e grazie al software HDtune. In genere uso solo la sezione per il check dei cluster, ma è un tool di benchmark che vi da i risulatati più disparati sul funzionamente del disco rigido.
Eccoci al punto importante: la scheda madre. Purtroppo è sempre difficile capire quando un errore è causato dalla scheda madre ed inoltre non abbiamo software che ci possano aiutare… la mia regola? “Le ho provate tutte? Ma proprio tutte? Non ne vengo a capo? Allora è la scheda madre! :O”. In genere dopo questa decisione rimonto tutto su una MoBo nuova e rimetto in funzione il sistema. Ripasso tutti i test e faccio delle prove d’uso (si parla di due giorni di lavorazione), se non riesco a riprodurre l’errore, allora ho indovinato e mi sento bene… altrimenti riprendo la vecchia MoBo e cerco di capire di nuovo (ma in genere i dati dei test con la nuova mobo aiutano!).

Spero di essere stato chiaro. A presto

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Feed Reader personale… e senza pretese!

Posted by hosiris su marzo 28, 2010

Avete presente la scena di Iron Man, in cui dopo una notte bollente la biondina viene svegliata da Jarvis? Per la bionda me sa che non posso fare niente… ma vorrei avere un lettore automatico che ad una data ora mi tiene informato delle notizie della mattina…
Direi di cominciare col modo di reperire le informazioni da internet!
Utilizzerò python e la libreria feedparser.
Se avete ubuntu l’installazione è molto semplice:


sudo apt-get install python-feedparser

negli altri casi potete scaricare i pacchetti dal sito.
Una volta installato possiamo iniziare a percorrere la tortuosa via che ci porterà ad evere i nostri feed a portata di lettore vocale:


#!/usr/bin/python
import feedparser
feeds = feedparser.parse('https://hosiris.wordpress.com/feed/')
print feeds.entries[0].title
print feeds.entries[0].tags
print feeds.entries[0].summary

ma come… tutto qua? eheh certo è solo un esempio mooooolto basilare, ma a partire dalla documentazione è possibile raggiungere qualsiasi risultato.
Adesso devo studiare per qulche libreria audio… vocale… chissà se festival può essere d’aiuto.

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Change Style!

Posted by hosiris su marzo 27, 2010

Non so perchè ho sempre preferito i layout a 3 colonne… così mi sono allineato col blog inglese!

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Politicamente stanco ed irritato…

Posted by hosiris su marzo 26, 2010

Qualsiasi testata che oggi abbia potuto leggere ha messo in primo piano lo spettacolo di Santoro… e pensare che non ne sapevo niente visto che da mesi non accendo la televisione (fidatevi è un bene, l’animo di ognuno ne trarrebbe giovamento).
Solo un piccolo appunto sulla mia stanchezza personale nel vedere uno Stato che crolla e soprattutto per colpa degli Italiani! Si ho detto gli Italiani: ognuno prenda coscienza della propria colpa e della propria responsabilità.
Lo spettacolo di Santoro? Non ha fatto altro che dare ragione a Berlusconi: ha presentato un programma in cui erano presenti solo voci “contro la destra”. Questa non è la politica che voglio, questa non è l’informazione che voglio.
Ognuno di voi che ieri ha visto il programma e che quotidianamente segue programmi di “informazione” dovrebbe chiedersi: stanno facendo delle discussioni costruttive? Al 99% la risposta è negativa, l’unica soluzione è spegnere. Il problema sta nel fatto che risulta sempre facile parlare in negativo (dimostrare i difetti dell’altro è sempre stata una abilità di noi italiani), ma proporre alternative (che presuppongo una intelligenza di base) mette in difficoltà chiunque!
La politica è fatta di progetti e di tali contenuti dovrebbero riempirsi i suddetti programmi. Aprite gli occhi: anzicchè cambiare idea ogni volta che qualcuno in TV dice qualcosa, fatevi un vostro pensiero. Come è possibile farlo? Con la cosa che agli italiani non piace proprio (eppure il nostro livello di istruzione è da sempre stato considerato alto): SAPERE. Si dice che il pesce puzza sempre dalla testa, siete convinti che la testa della Stato sia il governo? Gigantissimo errore, in uno Stato democratico la testa è il popolo.
Mettete in moto quella cosa che avete tra le orecchie. Combattete l’ignoranza! Ammutinate i sistemi informativi che validano l’ignoranza!

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Indicazioni per un sistemista pigro: Velocizzare un PC

Posted by hosiris su marzo 24, 2010

E’ noto che dopo un certo periodo di utilizzo i sistemi Microsoft tendono a diminuire le proprie prestazioni (che già in partenza fanno un po’ penare). A causa di questo molti utenti credono opportuno cancellare tutto e ripartire da zero. La cosa grave sta nel fatto che anche molti tecnici attuano questa politica. Sempre nella logica della condivisione delle informazioni passerò in rassegna alcuni metodi che ci permettono di annullare la solita rognosa routine di formattazini ed installazioni.
Partiamo con la teoria alla base del perchè un sistema potrebbe rallentare.
Credo che la maggior parte possa immaginare come funziona un hard disk (per maggiori info -> wikipedia): abbiamo un disco, che nel caso specifico ha una componente ferromagnetica, che ruota ad altissime velocità (5200, 5400, 7200, 10000, 15000 rpm); una (di più, ma è per rendere l’idea) testina cerca di prelevare o scrivere informazioni su questo supporto. E’ facile capire che a quelle velocità di rotazione la poverina testina ha da impazzire, ed infatti, mentre la convinzione comune porta a dire che i dati sono memorizzati in maniera sequenziale, ogni file viene memorizzato in posizioni random sul disco. Questo implica che al momento di leggere un file, la testina deve prima cercare tutti i pezzi che lo compongono, stivarli sulla ram e solo alla fine poterlo aprire! Viene da se che per piccoli file, le attuali velocità di computazione ci fanno sembrare il tutto molto veloce, ma appena si parla di file multimediali la storia cambia! Qualcuno si sarà sicuramente chiesto: se il funzionamento descritto è valido per ogni hard disk, perchè solo con Windows si hanno grossi problemi? La risposta risiede nel concetto di File System e nel suo funzionamento, ma se mi mettessi a trattare di questo argomento… credo che prima del 21/12/2012 potrei finire 🙂 Magari più avanti ne scriverò, visti anche gli sviluppi sui nuovi FS.
Compresi questi concetti, possiamo osservare che l’uso quotidiano del pc porta al suo interno una certa quantità di “immondizia”. Supponendo di non avere virus che intasano la RAM, l’uso spudorato di programmi quali emule o il continuo crea e cancella di file di grosse dimensioni, porta ad una frammentazione talmente alta da creare problemi in avvio (al limite potrebbe causare il non avvio del sistema, ma ne parlerò dopo). Le soluzioni? Prima di tutto un utente diligente potrebbe evitare danni (e risparmiare economicamente), semplicemente programmando delle sessioni settiminali di manutenzione!
Quando invece si è già in fase danno, bisogna passare a strumenti più duri… per la trattazione seguente ipotizzo che il FS utilizzato sia NTFS e se avete ancora FAT32 prendete a calci chi vi ha fatto il PC.
Come prima cosa eliminiamo un po’ di file inutili o programmi che non usate più. L’utility pulizia disco di Windows in questa fase è più che sufficiente.
Dopo: UBCD4WIN, lo ricordate? La scorsa “puntata” lo abbiamo usato per i virus.
Oggi useremo delle utility che si trovano proprio sulla schermata di boot, prima che si avvii il sistema: NTFS for DOS.
Una volta acceduto al menu scegliamo DEFRAG NTFS tramite F5 selezioniamo il livello di deframmentazione (io uso 2) e andate a fare un giro perchè i tempi sono veramente lunghi (su un PC anche tre giorni pieni!!! Immaginate quante belle parole ho ricevuto dal cliente). Terminato questo processo riavviate con F9, riaccedete al menu e stavolta andate in CHKDSK NTFS. Questo serve solo ad eliminare eventuali file o chiavi danneggiate, utile solo in parte, ma è bene farlo! Terminati questi due processi, entriamo sul sistema live e utilizzate il normalissimo programma di deframmentazione per deframmentare il disco. La scelta di utilizzare il programma di defrag da liveCD risiede nel fatto che all’avvio Windows blocca i file di sistema, per motivi di sicurezza! quindi il defrag non può operare su quei file.
Terminate queste operazioni si dovrebbe già notare un netto miglioramento sulle prestazioni.
Per terminare le operazioni utilizziamo Advanced System Care per rimuovere le ultime sporcizie rimaste sul sistema.
Adesso potete godervi il vostro sistema direi molto più veloce di prima. Se non dovreste aver notato nessun miglioramento… Ci sono altre opzioni: un bel check virus, svuotare un po’ il disco di sistema (è buona norma tenere due partizioni proprio per evitare che il sistema si ritrovi stipato in uno spazio minimale, voglio ricordare che sotto i 300MB liberi Windows dà i numeri), fare un controllo approfondito alla RAM.
Per concludere voglio fare una puntualizzazione proprio parlando di RAM, infatti se il sistema è dotato di una RAM insufficiente alla sua saturazione tutti i sistemi cominciano ad usare spazio sull’HDD come RAM momentanea (quello che in Windows si chiama “memoria virtuale” e nei sistemi *Unix come partizione di “SWAP”), questo causa un ulteriore rallentamento per dei motivi: 1. la velocità di r/w su disco fisso è più lenta di quanto sia possibile sulla RAM (in primis problemi elettronici), 2. il povero HDD riceve una serie infinita di richieste r/w per passare i dati dalla posizione fisica alla memoria virtuale e viceversa! Quindi ricordate di usare la RAM minima richiesta e se ne mettete qualcosa in più potreste solo trarne benefici.

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Indicazioni per un sistemista pigro: rimuovere malware!

Posted by hosiris su marzo 21, 2010

Come accennavo lo scorso articolo, se un tecnico conosce come soluzione a tutti i problemi la sola parola “format”, tipicamente è indice di due cose: voglia di lavorare pari a 0 oppure poche conoscenze!
Siccome odio chi mi critica senza darmi modo di crescere, non voglio fare lo stesso. Quindi oggi prenderò in esame un metodo (o meglio una linea guida) con cui nel 99% dei casi è possibile evitare la formattazione (l’1% mancante è dovuto a rootkit o malware ben costruiti che nonostante lunghe lavorazioni – anche 1 mese – persistono nel sistema!).
Cominciamo con l’analizzare gli strumenti. Dimenticate gli antivirus installati sul sistema, praticamente inutili e spesso controproducenti perchè bloccano molte delle operazioni che descriverò e che spesso causano problemi alle connessioni per una loro logica di limitazione dei danni! Quindi disinstallate tutti gli antivirus, antispyware… antimalware in generale!
Come molti sanno un virus si attiva insieme al sistema, ergo anche i sistemi di autodifesa si attivano insieme al sistema, ecco perchè le fasi iniziali faranno uso di strumenti esterni.
Un ottimo tool di lavoro è UBCD4WIN. Una volta scaricato ed installato questo programma vi permette di creare una iso avviabile come live, in cui è possibile trovare molti strumenti e nel nostro caso una buona serie di antimalware.
Avviato il pc da cd, vi troverete una versione di win “strana”, ma nella sezione antivirus troverete un bel pò di antivirus da poter utilizzare. Tipicamente faccio una scansione con tre antivirus diversi, può sembrare superfluo, ma ogni antivirus ha determinate aree di applicazione, per cui è possibile che Avira riconosca un virus che Avast non ha considerato e così via.
Terminato questo processo è possibile riavviare e accedere al sistema in modalità provvisoria. Inserendo il cd vi accorgerete che il pulsante di start viene modificato, ebbene sì anche a sistema avviato è possibile utilizzare i software del cd. Adesso accediamo alla voce antispyware.
Tipicamente utilizzo SuperAntiSpyware e SpybotSD. Sono entrambi molto accurati e con tempi relativamente lunghi, quindi abbiate pazienza. Terminato questo processo possiamo dire di aver terminato.
Rimango alcuni processi di “ritocco”.
Riavviato il sistema osserveremo le reazioni del sistema, rileggeremo i log di sistema… insomma bisogna tenere d’occhio i processi per vedere se sono presenti i minimi errori.
Nel caso qualche virus avesse danneggiato qualche file di sistema risulta utile utilizzare la console di rispristino di windows che possiamo trovare sul cd di installazione di windows. Una volta avviato diamo il seguente comando:

chkdsk c: /P/R

in questo modo vengono ripristinati i principali file di sistema.
Le successive operazioni prevedono l’uso di alcuni software quali: MalwareByte’s, ComboFix, Advanced System Care.
Tramite questi siamo in grado di sistemare voci danneggiate nel registro di sistema, trunk file presenti nel sistema… insomma le ultime immondizie sopravvissute nel sistema!
Finite queste operazioni, dei test di connettività e di funzionamento generale sono di dovere e poi, per completare il tutto, è necessario reinstallare un antivirus. Per la scelta di quest’ultimo mi baso sempre su statistiche annuali sulla qualità degli av… Al momento consiglio Avira Antivir!
Ed ecco quello che chiamo un buon lavoro… certo tutto questo necessita di 2 giorni di lavoro, contro la velocità dovuta alla formattazione, ma vi invito a riflettere che con la mia tecnica dopo due giorni avete il sistema così come lo conoscete, con i programmi che vi servono e i vostri dati dove li avete lasciati. Formattando vi ritrovate a dover reinstallare tutto, a reinserire i dati precedentemente salvati in dischi esterni… Diciamo che le tempistiche di lavoro sono brevi, ma le tempistiche di messa in lavorazioni sono decisamente superiori.

Buona rimozione, e solo una puntualizzazione: se non si è addetti ai lavori, spesso questo processo descritto in maniera semplice può portare a danni sul sistema, quindi maneggiare con cura (e usate linux che vi semplifica la vita!!! :D)

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Perchè il “formattone” è superfluo…

Posted by hosiris su marzo 19, 2010

Ritornato da pochi mesi in terra natìa, per poter tamponare l’attuale stato lavorativo, sto mettendo a frutto la mie conoscenze da sistemista. A parte il problema di quanto chiedere… di sicuro non sono più a Roma e nessuno vuole sborsare soldi per un PC (che secondo molti è eterno), mi sono imbattuto in un problema che affrontai tempo fa nella capitale: la costante richiesta di formattazioni…
Vorrei spiegare il perchè secondo me questa moda comune è inutile e controproducente.
Partiamo dai motivi che spingono un utente a portare il pc da un tecnico e a chiedere una formattazione (con relativa reinstallazione si intende): virus, lentezza, programmi che non girano, hard disk pieno, continui errori di sistema…
Non parlerò del fatto che il 90% di queste situazioni può anche essere causata anche da problemi hardware e che quando non si specifica il problema, il tecnico non andrà mai a controllare se la causa può essere generata da componenti rotti, quindi quando portate il pc da qualcuno non dite: “me lo puoi formattare?”, ma “ho questo problema” sarà il tecnico a decidere la strada migliore.
Cominciamo col fatidico problema dei virus! Certo sembra naturale che una volta che un ladro è entrato in casa e ha fatto un pò di danni la miglior cosa è dare fuoco a tutto e ricostruire la casa, ma forse esistono metodologie meno dolorose; immaginate di dover ricomprare tutti i mobili, tutti gli elettrodomestici. Questo paragone per dire che una volta formattato il pc segue da parte dell’utente una naturale perdita di tempo per poter reinstallare tutti i programmi o per reimpostare i programmi in maniera ottimale (senza considerare che in questi processi generalmente si creano altri problemi per cui il tecnico vi farà pagare altri soldi). La soluzione proposta è quella di togliere i virus, esistono tantissimi strumenti che un tecnico può usare per fare un buon lavoro (questo in genere serve da parametro di decisione, un tecnico che propone solo formattazioni non ne capisce niente, ci posso mettere la mano sul fuoco). Alla fine di tutto avrete il pc di nuovo funzionante perfettamente e con tutte le cose a posto, non è un sollievo?
I problemi riguardanti il funzionamento di o meno lento del pc sono, nel 99,999999999% dei casi, causati da un po’ di menefreghismo da parte degli utenti. Torniamo al paragone: purtroppo un male affligge le nostre case e cioè la polvere, anche in questo caso non credo che tutti bruciano la casa e poi la ricostruisco, ma prendono la scopa e controvoglia si mettono a pulire. Stessa identica cosa nel pc! Questi gioiellini devono essere mantenuti e questo vuol dire usare dei semplici programmi che ogni sistema Microsoft mette a disposizione: defrag, scandisk e pulizia guidata. Utilizzando questi programmi constantemente vi assicuro che non sarà necessario usare nient’altro, ma qualora non fosse nelle vostre abitudini potreste arrivare a condizioni in cui questi programmi non sono sufficienti e siete costretti a portare il pc da un tecnico, che se bravino conoscerà altri strumenti che gli permetterà di risolvere i problemi.
Credo che abbiate capito che i problemi relativi ad errori qualsiasi, sono risolvibili con delle conoscenze da parte del tecnico.
Un effettiva formattazione potrebbe essere utile qualora dei cluster siano danneggiati e se ne vuole tentare il rispristino o quando si ha la necessità di cambiare os (io personalmente ho formattato 2 volte questo pc: la prima per eliminare dalla mia vista windows, la seconda per passare da un 32bit ad un 64bit…).
Un’altra motivazione molto materiale è che è inutile spendere soldi per una cosa che può fare ogni persona a casa… ormai il processo di installazione va proprio tranquillo! Prendete il vostro bel cd e installatevi il sistema da soli. Anzicchè portare il pc una volta al mese dal tecnico, investite i soldi nell’acquisto di una licenza, questo vi farà risparmiare perchè avendo un sistema originale potrete fare gli aggiornamenti, che servono proprio a tenere lontani i virus. Vi posso assicurare che con un sistema aggiornato ed un pò di attenzione potreste togliere qualsiasi antivirus!

Magari scriverò degli articoli con dei consigli per tecnici un pò pigri!!!

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Quando un blogger non può rinunciare al suo bimbo!

Posted by hosiris su marzo 19, 2010

Oggi, come ogni mattina, apro la mia bella lista di feed e comincio a leggere le notizie… ma oggi non riuscivo a concentrarmi perchè gli occhi mi si spostavano di continuo, ma non capivo verso dove e poi…
Proprio lì, dove per mesi il numero di feed nuovi era sempre a zero, si trovava scritto “2”. Ma come due articoli e non me ne sono accorto.
Ebbene sì, mentre dormivamo sonni tranquilli… io stavo in giro, ma è lo stesso, il caro Pollycoke.org è ritornato in vita.

Bentornato.

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Problemi con il ripristino di sistema

Posted by hosiris su marzo 18, 2010

Non sono qui per parlare del ripristino configurazione di sistema che i sistemi microsoft offrono, bensì dell’opzione, che troviamo su molti portatili, che ci permette di portare il notebook alle condizioni di fabbrica.

Per poter operare questa operazione una parte dello hard disk viene sacrificato per memorizzare le informazioni iniziali del pc. Dopo i processi di POST sepremuto un determinato tasto (variabile in base al modello) il processo si sposta all’interno di questa partizione nascosta.
Spesso può succedere che nonostante si prema di continuo il tasto il processo di ripristino non si avvia.
Come segnalato da Andrea la soluzione a questo problema risiede nel fatto che la partizione deve essere impostata come attiva.
Per fare questo è possibile usare diskpart, un tool da linea di comando integrato in windows.

Buon ripristino.

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