.: HosiriS :.

Informatica e non solo

Ritorno al… lavoro

Posted by hosiris su settembre 6, 2008

Dopo una estate tra le migliori… si ritorna alla vita normale!!!
Ma parliamo di cose belle, 15 giorni in Spagna possono essere una cosa bella? Direi fantastica…
Ecco qui il diario di bordo scritto giorno per giorno… e dopo presenterò qualche foto significativa:

02/08/2008 h00.30
Eccomi sul volo per Barcellona, accanto a me uno spagnolo (infratido, piedi neri e unghie chilometriche… i suoi compari sono scalzi) e il succo… davanti il pelato e il pressò!!! Dormono.
Viaggio lungo, mai come l’attesa: 1 ora e mezza di ritardo! Sono seduto e penso… al ritorno! Alle mille cose che ho lasciato e che ritroverò, così come sono, in attesa di riprendere il normale decorso… sarà come fermare il tempo (magari fosse possibile)… 15 giorni!
A presto
Rutto

02/08/2008 h 14:47
Eccoci a pranzo sulla Rambla di Barcellona. Abbiamo incontrato gli altri ragazzi del campus verso la metà del nostro percorso nel centro di Barcelona consigliato dalla nostra Lonely Planet. Alessandra ha appena scambiato le tapas per il Tampax.
Il percorso per raggiungere il ristorante è stato lungo e tortuoso, non siamo ancora ben organizzati nelle decisioni logistiche. Però la passeggiata mattutina non è stata male, il centro di Barcelona è un misto tra una zona moderna e la zona gotica che richiama oscuri trascorsi medievali.
Oggi pomeriggio forse ci dirigiamo verso il parco di Montjuic, per un giro turistico che potrebbe protrarsi fino alla cena.
A dopo
Vrizio

02/08/2008 h21.41
Minchia stanchezza! Ma non riesco a chiudere occhio… tutti dormono… si riposano prima della lunga notte!
Se il buongiorno si vede dal mattino direi che ci sarà da aspettarsi grandi cose. Giornata intensa, troppi cambi di rotta, ma cosa ci si può aspettare quando davanti c’è un donna? Magari qualche sosta in più con qualche ingresso… visitare non fa male.
Comunque voglio fare le montagne russe…
Ahhh ma come non parlare della situazione networking… Ma che schifo di paese… stanno messi proprio male! manco una cazzo di connessione umts di base… 3 euro per 10MB di traffico ma si scem!
Rutto

04/08/2008 h02.53
A casa steso sul letto… orario improponibile per una vacanza di relax.
gente che grida e gioca… il succo che stira… orario perfetto,ma tanto non si dorme. Qui continua la lotta. Persone di troppo che parlano, persone di troppo che si immischiano in situazioni a loro non consone! Ma è questa la vita: chi sa fa, chi sa poco scrive, chi non sa parla!
E’ così da ieri a pranzo… non ne azzeccano una… manco per sbaglio, ma VAFFANCULO! La gente si deve stare zitta! Vogliamo mangiare… prima un’ora di strada e poi forse ci decidiamo a sederci… magari i piani di viaggio vengono modificati, ma non è un problema! Vogliamo andare a mare? Prendiamo tre metro invece di farci un po’ di strada a piedi… che poi ti fai la stessa strada in senso opposto, prendi una delle tre metro e trovi le altre chiuse… e che problema c’è? Ma VAFFANCULO! Mi so rotto i coglioni.
Dopotutto la vacanza va bene… ci si diverte, la compagnia non è male… si rutta e si scureggia in libertà, se magna e se spende e poi c’è sempre il BOMBOLONE che mette pace tra la gente!
Direi che dei tre giorni, ricorderò proprio ieri sera… nottata a mare, seduti in spiaggia… io, il succo, gigi, alessandra ed eleonora! L’odore della salsedine è la miglior cura a tutti i mali, nessun pensiero, solo tu e le onde!
MARE ED ONDE
Rutto

Martedì 4 agosto 2008
Eccoci in macchina in quel di Benicàssim, località balneare nei dintorni di Valencia. Ci sono alcune cose da raccontare degli scorsi giorni,che sono trascorsi amabilmente e ci hanno lasciato tanti ricordi. La sera a Barcelona la discoteca era densamente popolata da fregne di ogni nazionalità, poi la serata si è conclusa intorno alle 7 con un abbozzo di strip poker. Io sono rimasto in mutande… Il giorno dopo ci aspettava la visita alla parte moderna di Barcelona, che è stata interamente incentrata intorno alle opere di Antoni Gaudì, genio già solo nel pensare opere impossibili cme la Sagrada Familia o il bellissimo Parc Guell, dove abbiamo passato una splendida serata tra un panorama della città e le casette da fiaba, come se fossero di marzapane. La serata poi ha visto un incidente di percorso organizzativo, ma alla fine abbiamo rimediato con un altro strip poker, nel nostro mitico appartamento spagnolo/catalano, che stavolta è andato meglio. Io non sono rimasto in mutande, ma soprattutto la topolina bionda è rimasta in reggiseno. Mi sa che non aspettava altro per mostrarle, visto che ci ha messo un microsecondo a decidersi…

Il giorno dopo è stato quello del trasferimento dalla Catalunya a Valencia. Il viaggio in autostrada è stato tranquillo, anche se i limiti di velocità a volta sono abbastanza ridicoli… Un po’ di tempo l’abbiamo perso per noleggiare l’auto, e tra l’andata ed il ritorno dall’aeroporto, il pomeriggio invece è stato molto rilassante, sulla spiaggia vicino a Peniscola, che è una località balneare nella Comunidad Valenciana, dove le spiagge non si chiamano playas, ma platges e la sabbia non è sabbiosa ma “tufosa” come riteneva Stefano. L’acqua era un vero brodo ed il vento rinfrescava l’aria. Tutto perfetto, insomma. Dopo il bagnetto in “piscina” eccoci nel borgo antico di Peniscola, arroccato sul promontorio, dove abbiamo incontrato siciliani che dicevano di non essere italiani e soprattutto abbiamo goduto di una vista spettacolare. La sera siamo arrivati qui a Benicàssim, trovato l’albergo (una semitopaia ma con una bella atmosfera familiare), e fatto una cena sensazionale. Il dopo-cena, tra autoscontro, birra e bombolone nei dintorni del baretto sulla spiaggia, era però macchiato dalla stanchezza di questi primi tre giorni di vacanza on the road per la Spagna.
Per ora direi che è tutto,
a presto
Vrizio’s

06/08/2008 h21.47
Eccolo… dopo un po’ di tempo che non ci si sente.
Appena arrivati a Benidorm, città spettacolare al sud di Valencia. Appena arrivati ci ha accolto una vista sensazionale di alti palazzi modernissimi.
Qualche giro di troppo per riuscire a trovare l’hotel (chiamiamolo così), ma alla fine abbiamo raggiunto il cuore battente della città. ‘mmazza quanta topa… e che è? Non c’è modo di distogliere lo sguardo da cotanta bellezza!
Che dire… vedremo cosa ci propone la serata o la nottata, vista l’ora…

Nei giorni passati devo dire che iniziavo a temere per la mia vacanza sognata… I posti meritano e cominciava a comparire l’idea di stabilirsi in qualche posto… Addio vacanza itinerante? Fortunatamente è morta sul nascere e ho potuto cominciare a risognare sul cammino che ci porterà a Madrid! Il mare è stupendo, molto simile a quel che troverei a casa, ma la compagnia fa tanto, e non ci si può lamentare!
Ieri siamo arrivati a Valencia con l’idea di farci qualche bagno e ripartire, ma la città meritava troppo e quindi abbiamo deciso di rimanere. La spiaggia di Malvarosa è un qualcosa di spettacolare: sabbia finissima, acqua limpida e… topa, tanta topa in topless! Il sole ci accompagnati per tutto il pomeriggio anche se temevamo qualche perturbazione visto che in lontananza il cielo non prometteva cose buone, ed in quelle condizioni una ¾ di birra era di dovere, scendeva da sola. La serata ha avuto inizio, come ormai abitudine, alle 23.00 dirigendoci in un ristorante per mangiare la famosissima paella valenciana… beh e il pesce? mi sono ritrovato con un piatto di riso e pollo davanti, molto buono, ma devo cercare qualcosa per vedere se è giusto così o ci hanno preso per il c… vista la modica somma di 32,00 euros a capa! Pieni come non mai ci siamo diretti verso una discoteca sita lungo il percorso del granpremio… beh non mi esprimo non essendo amante del rumore e della confusione.
Oggi il risveglio è stato a Valencia, hotel Europa! Appena fatta colazione (11.00) ci siamo diretti al museo di arte e scienza progettato dal famosissimo Calatrava, geniale quanto Gaudì! Piccolo giro lungo i corridoi del museo della scienza e poi visita all’acquario… Molto bello, varie specie, divise per zone marittime e ottimo spettacolo di delfini!
Finito il tutto siamo ripartiti alla volta di Benidorm… la scelta della strada ha causato un altro incidente diplomatico, ma niente di grave! In compenso abbiamo visto paesaggi spettacolari, anche se abbiamo raddoppiato il tempo di percorrenza!
Che dire più, Siamo al giro di boa della nostra mitica vacanza… ancora molto da vedere, già tanti ricordi e soprattutto già il pensiero che tutto questo finirà.
In compenso comincio a spiccicare qualche frase in spagnolo (il pressò ormai lo parla come una prima lingua).
Salut
Rutto

08/08/2008 h21.21
L’ultima volta che ho scritto ci trovavamo a Benidorm e ci stavamo preparando per uscire. Non credevo a quello che vedevo: il lungo litorale presentava una quantità innumerevole di locali in cui poter bere, ballare e… guardare tanta topa nuda o quasi… sconvolgente! Dire che ci trovavamo in un posto di perdizione è dire poco, la cosa bella è che tutti erano totalmente indifferenti! Dopo una lunga passeggiata io, il succo, droghello e il pressò abbiamo deciso di farci regalare da bere in continuazione, qui hanno una abitudine molto bella, tante pr che ti fermano per strada e ti danno degli sconti o delle cose da bere gratis… praticamente ci siamo sfasciati!!!
La mia mattinata di ieri è iniziata con molta calma… ho dormito fino alle 11.00 e dopo essermi preparato la valigia mi sono diretto a mare… altra sorpresa… neanche il posto dover mettere il telo da mare!!! Infatti dopo pranzo abbiamo deciso di partire per Granada.
Il lungo viaggio di circa 350 km ci ha visti attraversare le comunità di Valencia, Murcia e Andalusia!
L’Andalusia è una regione fantastica! Del tutto simile alla mia cara Sicilia è un enorme zona asciutta, dove vedere un albero è una cosa fantastica e dove il terreno crea delle forme e dei giochi di colori fantastici.
Granada si è presentata subito come una città molto moderna i nostri alloggi si trovano in Plaza Nueva, in pieno centro ai piedi della Alhambra!
Purtroppo contanta bellezza non ha potuto evitare l’inevitabile… nella mia convinzione di avere un tetto massimo di 1000 euro sono andato molto tranquillo con le spese, ma… solo ieri ho avuto la bella notizia che ne posso prelevare solo 500… CAZZO! praticamente faccio la fame! No, troviamo una soluzione… ne ho trovate 1000, ma tutte impraticabili, alla fine il buon Gigi mi farà da supporto economico per tutta la vacanza, aspettando un mio bonifico suo suo conto!
La cena si è svolta in una taperia: del tutto simile alle nostre care fraschette, ci ha offerto piatti a base di prosciutti e carni di toro di inestimabile bontà. La serata è continuata come al nostro solito tra cervecerie e pub, bevendo litri e litri di birra ad un euro!!! Che spettacolo… La mia serata si è conclusa alle due dopo un tre bianchi che mi ha piegato in due!
Eccoci ad oggi… svegliato alle 9.00 sono andato per vie da solo. Proprio una bella città.
Adesso ci prepariamo per uscire… scriverò fra un po’ per descrivere bene la giornata di oggi che ci ha visti in visita all’Alhambra!
Hasta luego!
Rutto (El Eructo)

Sabato 9 agosto 2008
Hola amigos! Scrivo nel tragitto che ci porterà ad una delle colonne d’Ercole, a Gibilterra. Al largo di queste coste, narra la leggenda, Ulisse per primo decise di spingersi oltre il mondo allora conosciuto sfidando le divinità e, incappato nelle ire di Eolo (tra l’altro il nuovo soprannome di Gianni) e Nettuno, naufragò dopo essersi prodigato a convincere i propri compagni nei celebri versi che ci racconta Dante nell’Inferno:

non dimenticate la vostra semenza,
fatti non foste per viver come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza.

Dopo questa nota di cultura (ma di cosa si può parlare quando si pensa alle colonne d’Ercole???), mi sono accorto che è da vari, troppi giorni non scrivo di questa vacanza. Ma i giorni passati sono stati intensi di un sacco di cose da fare, da vedere e purtroppo anche tempi morti passati ad aspettare qualcuno… Ma credo che il tutto sia insito nell’essere un gruppo numeroso, prima in macchina si pensava ad un modello che descrivesse il tempo “dissipato” in questioni logistiche, in funzione del numero di persone che fanno parte del gruppo e delle risorse a disposizione. Non è uscito però nessuna idea utile alla eventuale pubblicazione su rivista scientifica, purtroppo…
Riparto da dove ci eravamo lasciati, consapevole però che la descrizione potrebbe essere lunga. Ma tale è anche il tragitto che ci separa a Gibilterra, dunque perché no?
Ci eravamo lasciati a Benicàssim, che si è rivelato un luogo senza infamia e senza lode, dove abbiamo cenato molto bene e fatto una bella passeggiata sul lungomare, in cui c’era un lungo molo con un baretto con muy cerveza. Il giorno dopo è stata la volta di Valencia, dove abbiamo fatto il bagno nella bellissima spiaggia di Malvarrosa, un vero paradiso di belle ragazze dalle forme grandi e per niente nascoste, anzi… Il pernottamento è stato abbastanza felice, all’hotel Europa, in pieno centro. La cena non male, anche se però quel riso e pollo non era così eccelso come decantato da qualcuno… Il lungomare poi non era troppo vivo, anche se c’erano gli hangar di alinghi, luna rossa e gli altri usati per l’america’s cup dell’anno scorso. In discoteca eravamo lungo il percorso del circuito cittadino di Formula 1, dove dovrebbe aver luogo il GP tra qualche settimana, Si stanno sforzando parecchio per far diventare il posto alla moda, infatti siamo riusciti a beneficiare di 3 consumazioni, oltre all’ingresso gratuito. Non male vero? Il giorno dopo è stata la volta del momento culturale, la città delle arti e della scienza di Calatrava, quintessenza dell’architettura moderna, dove abbiamo visitato il museo della scieza e l’oceanografic.
Peccato non essere entrati al planetario…
E quindi NON uscimmo a veder le stelle…
La sera siamo arrivati in costa blanca, a Benidorm. Mi ha dato l’impressione di essere la Las Vegas dei poveri sul mare. Una città in cui l’enorme quantità di investimenti ha portato moltissime contraddizioni, che vanno dalla movida sfrenata in riva al mare con anziani e bambini, che sono tutti riuniti dalla passeggiata serale con vista su strip club. Non male però la serata, soprattutto il giro tra i bar “a rimorchio”, che ci ha portato a bere davvero tanto e a concludere la serata al mitico Burger King per uno storico paninazzo e la mas gigante cerveza de toda la Espana.
Il giorno dopo un po’ di affollatissimo mare (con annesso rischio di omicidio colposo per aver colpito in piena tempia con il pallone un uomo che tutto si aspettava tranne che venire abbattuto dalla contraerea), tappa di trasferimento verso Granada.
La città è bellissima, un vero paradiso cittadino. Una città a misura d’uomo, con una rocca smisurata che dà il senso del potere di qui da quelle parti si è goduto per molti anni. L’idea che dà la visita della città non è così favorevole alla nostra cultura cristiana/cattolica, sia per la superiorità architettonica delle costruzioni arabe, sia per il fatto che la decadenza della città è cominciata dopo la reconquista del 1492, che ha unito tutta la spagna nel regno di Isabella e Filippo. La città poi è bella anche di sera. Prima la cena nel pittoresco tapas bar “Botega Castaneda” che consiglierei a chiunque volesse immergersi un po’ nelle usanze del posto, poi il solito giro per le consumazioni su rimorchio delle pr. E poi le ragazze di Granada non sono affatto male, Agueda, Maribel, Cristina, sono nomi che ci ricorderanno qualcosa per un po’. Anche se il carattere zingaresco che ci confersisce la nostra vacanza itinerante da road trip ci impedisce di andare oltre qualche chiacchiera in simpatia… Poi a Granada ci sono anche tantissimi italiani. Ma proprio tanti… Per questo l’abbiamo soprannominata la piccola Bèri.
L’ultima sera a Granada è trascorsa tranquilla in compagnia di un gruppetto di ragazze di Bergamo che abbiamo conquistato per la nostra simpatia in fila per l’ingresso al palazzo Neries all’Alhambra: Nicoletta, Chiara ed Anna. Prima la cena, poi il gelato, poi la lunga passeggiata al quartiere arabo, che ancora ci mancava da visitare. Stefano ci teneva tanto e si è per questo meritato il soprannome di His completeness, ma il quartiere arabo è molto caratteristico e ne è valsa la pena, soprattutto per il magnifico panorama dell’Alhambra che si poteva osservare, dove ci siamo fermati e abbiamo fatto tante foto.

Ed eccoci di ritorno al presente, ora siamo ormai quasi a metà del tragitto per Gibilterra, Gianni mi comunica che siamo a 30 km da Malaga, quindi per il momento direi che può bastare con i racconti di viaggio.
Hasta la vista amigos, a luego!!
Vrizio

Sabato 9 Agosto h 10:55
Hola hombre, como esstas? Io sono abbastanza distrutto, la vita notturna in spagna risulta essere impegnativa. Qui in spagna hanno un approccio diverso durante la noche, tu esci e i PR dei locali ti fermano, ti regalano drink, pass, sconti per bere: cerveza 1 euro e la copas 4. Ecco qui, è stata pronunciata quella parola, CERVEZA…aiutooooo!!!Basta cerveza, il mio fegato chiede assistenza. In queste sere abbiamo fatto abbastanza schifo, si incominciava a bere alle 10 e si finiva alle 4. Un continuo. Se poi vogliamo dirla tutta, oltre la cerveza abbiamo trovato da fumar. Altra parola pericolosa!!! Diciamo che in preda ai fumi ci siamo divertiti parecchio e abbiamo battezzato stefano ceck con il nome di DROGHELLO. ah ah ah !!!
Cmq tornando alle notti spagnole vanno spese due parole, ma anche quattro, sulle chicas (e non sto parlando di piante). Le ragazze spagnole sono mui guapa, sono abbastanza succinte e provocanti. Facendo una classifica collocherei al primo posto le ragazze di granada. Ragazzi vi prego, non fatemi scendere nei particolari perchè diventerei sicuramente volgare. Insomma dico solo che a granada su dieci ragazze una era una busta e nove erano fregnoni. Però, c’è un però, bisogna stare attenti alle chicas, le diciottenni sembrano 30enni. Ma a mio modestissimo parere l’importante è che sono maggiorenni (..in tempo di guerra…).
Non so se scriverò ancora, dipende da quanto esagererò le prossime sere …. e quindi mi sa che non ci vedremo più.ah ah ah ah .
Un abbraccio a tutti e un saluto dal..
El AFFILADOR

11/08/2008 h17.45
Michia… mi sono arrostito! che ci vuoi fare? se prendi il primo sole ad agosto è normale! Comunque scrivo dalle spettacolari coste atlantiche di Barbata… E vi chiederete: come sei arrivato da Granata a Barbata? Partiti da Granata di buona lena (10.00 del mattino ;-P) ci siamo prima diretti a Gibalter dove i cittadini parlano lo spainglish e le scimmie sembrano persone! Naturalmente doveva succedere qualcosa e Ciro non è riuscito ad attraversare la frontiera perché non si è portato la carta d’identità! Stupito…
Dopo un giro sulla colonna siamo ripartiti per Tarifa! Il lungo tragitto ha fatto nascere in noi il sospetto di dover dormire in macchina perchè a Tarifa era tutto occupato. Giunti a Tarifa il sospetto è diventato realtà! Allora tutti in macchina a trovare un alloggio di fortuna! Dopo aver avuto un’infinità di NO siamo arrivati a Facinas, un piccolissimo paesino dopo Tarifa molto carino… Arrivati in loco siamo rimasti sconvolti dall’assenza di vita in tutto il pese… ma un gruppo di esaltati (noi) gridava in giro per le strade! Dopo un approccio pessimista, ci siamo divisi in due gruppi… uno che si è rivolto ad un ragazzo italiano ed uno che cercava di non farsi multare per aver messo le macchine in mezzo alla strada. Dopo circa una mezz’oretta: HABEMUS CASAM! un gentilissimo signore ci offre di poter stare in un appartamento per 4 gg… bella! Dopo aver scaricato i bagagli siamo scappati a mare! Il primo bagno sull’atlantico. Minchia che acqua fredda, però bello! Ritornati a Facinas si decide di cenare da un pizzaiolo (nonché nostro padrone di casa)… mortacci sua, ho passato una nottata di merda!
La mattina successiva ci vede alla volta delle prime partenze: Mario,Stefano e Gabriele sono partiti! Peccato!
Conclusi i saluti siamo ripartiti per il mare… ed è lì che mi sono cotto… qui il sole sta alto fino alle 10… praticamente alle 5 il sole è allo zenith…
Beh dopo due giorni di mare domani ripartiamo per Siviglia! vedremo cosa ci aspetta!
Viva la Cerveza!
Eolo

12/08/2008 h:11.36
Road to Sevilla…
Finalmente tocca a me scrivere: il Don mi ha dato il cambio al volante, dopo una sosta ad una zona de servicio(ricordiamo che gli autogrill come li intendiamo noi qui non esistono). Stamattina la sveglia è suonata presto, troppo presto, ma non possiamo certo perdere tempo a dormire quando c’è da vedere Siviglia, dalla quale ci separano ancora 80 km, dopo averne già percorsi un centinaio… Abbiamo lasciato Facinas, un paesino caratteristico, una piccola comunità dove si conoscono tutti, e dove è possibile sentire il rumore del silenzio, dopo una giornata in spiagge chiassose e affollate. Ecco, il Don ha deciso di pagare il casello con la carta di credito… e puntualmente la sua non funziona… perdiamo un paio di minuti, ma per fortuna con la concretezza che lo contraddistingue, il succo caccia la sua carta e passiamo anche questo ostacolo… Ascoltiamo radio spagnola, 100% musica del luogo, niente di internazionale, una Radio Altino della penisola iberica…. Fermiamoci un attimo: tra quattro giorni saremo a casa, troppo velocemente sono passati questi giorni, ma so che le mie vacanze non sono ancora finite e molte altre sorprese mi aspetto da quest’estate…

Sottolineo la cena di ieri sera, con “el pulpo gallego” che il Don ha apprezzato molto, e il calamarone che volevamo fritto ma ci è stato portato imbottito, buonissimo ma pesante, se pensiamo che insieme a queste due portate ci siamo fatti fuori una frittura di calamaretti, le tortillas ai calamari, un’insalata mista, una bistecca di tonno, e due Salmorijo e un Gazpacho all’Andaljusa, quest’ultimo scelto dal sottoscritto, e non è altro che una zuppa con di pomodoro e cipolla, che ancora sento in bocca, nonostante il “caffè y lieche” di stamattina… Zahara, dunque si è rivelata una piacevole sorpresa, a differenza del capo di Trafalgar, la Caporetto spagnola, dove l’Ammiraglio Nelson sconfisse la flotta spagnola ponendo fine al loro dominio nelle acque al largo di Trafalgar: nessun ricordo dell’avvenimento in questo luogo, sennon un faro,troppo lontano da raggiungere per noi che avevamo bisogno di un bagno nelle acque gelate dell’oceano per trovare un po’ di sollievo dalle scottature varie che ci eravamo procurati il giorno prima…
Visto che trafalgar non ci aveva esaltati, abbiamo cambiato spaiggia recandoci in quel di Barbate, che si è rivelata l’ideale con un’acqua cristallina e un bagnasciuga di dimensioni tali da permetterci di sperimentare il calcio-tennis, nel quale io e fabri abbiamo sconfitto la coppia lucca-ruta, che ci ha tenuto testa fino all’ultimo…
Beh,dopo questo racconto avvincente( come la favola di pollicino…) ve saluto
Asta luego!!!
Vice Don

12/08/2008 h22.03
Rieccoci, appena docciato!
Siamo in ostello a Siviglia per riposarci dalla lunga passeggiata per il centro della città sotto un sole cocente che a malapena io riuscivo a sopportare (poveri ragazzi). Siviglia si è subito presentata come una città molto moderna, diversa dalle realtà trovate nelle precedenti tappe andaluse. La storia della città è molto affascinante,piena di dominazioni e di culture che creano un mix perfetto. Altrettanto affascinante la sua rovina: per primo il fiume Guadalquivir che lo attraversa comincia a ritirarsi facendo perdere alla città il titolo di principale punto di approdo delle navi per le americhe (passando il testimone a Cadice, che per inciso non abbiamo visto perchè anzicchè partire alle 8.00 siamo partiti alle 10.00 ed ancora qualcuno si lamenta di dormire poco), poi le terribili pesti che hanno dimezzato la popolazione per ben due volte…
Anche qui la vita è molto rilassata fino al punto da trovare quasi tutto chiuso, tranne che l’Alcazar, il palazzo dei califfi e dei sovrani cristiani. Non imponente come l’Alhambra di Granada, ma altrettanto affascinante.
Adesso attendo gli ultimi 15 minuti… i ragazzi si sveglieranno ed io non avrò dormito come il solito… ma è normale, non si può andare a dormire alle 20.00 per alzarsi alle dieci…
Salut
Eolo

Miercolès 13 Augusto 2008
Hola todos!!! Eccoci sulla via per Madrid, è appena cominciata l’ultima tappa della nostra vuelta de Espana in Seat Altea XL. Gianni come al solito fa a pugni con cartine ed indicazioni, e probabilmente stavolta si inventerà un percorso che va da Sevilla a Madrid passando per le Indie… Un piccolo Cristobal Colom!!!
E Gigi ha pensato bene di sottolineare il momento con una puzza disumana…
La convivenza sta cominciando ad essere difficile, ogni momento è sottolineato da una piccola polemica, e qualcuno scopre che l’altro è molto più rompicoglioni di quanto pensasse qualche minuto prima, e soprattutto non esita a farglielo presente. Ma niente che non fosse stato ampiamente preventivato, e dopotutto l’atmosfera continua ad essere rilassata e di festa.
Dopo questa piccola introduzione mi sono reso conto che è da tanti giorni che non scrivo, quindi aspettatevi un post lungo. Anche perché non c’è un cazzo da fare se non ascoltare per la quindicesima volta il cd di dubbio gusto musicale che Cristobal ci ha preparato…

Torniamo alla cronaca dei giorni passati… Sono stati i giorni più belli della vacanza finora. La visita a Gibraltar si è rivelata una piacevolissima sorpresa. Abbiamo scalato a bordo di un jeepone la rocca, una delle due colonne d’Ercole che per secoli ha segnato la fine del mondo. Il tour è stato bellissimo e molto vario, tra la vista del panorama mozzafiato che ci era però un po’ limitata dall’aria tersa, al nostro familiarizzare con la locale colonia di simpatici macachi, che ha fatto sentire mario proprio come se fosse a casa sua a selinunte. Della rocca ricorderemo anche la vista alle grotte di S. Michele (S. Micheal’s caves), usate tra l’altro come sale da concerto per la loro acustica eccezionale, ed i cunicoli militari scavati nella roccia per fortificare la rocca negli assedi ottocenteschi, che hanno consentito agli inglesi di mantenere il possesso dell’insediamento. Ma la parte più bella di quella giornata è stata la fine. Verso le 17, infatti, ci dirigiamo verso Tarifa, dove avevamo programmato di passare la serata, l’ultima in cui restavamo in sette. Presto però ci siamo resi conto che trovare un alloggio a Tarifa in un sabato di agosto è come trovare un ago in un pagliaio (senza aghi, però…). L’ufficio turistico, in più, è chiuso… Chiamiamo sei ostelli, sette, otto, dieci, venti… Ma niente. Allora decidiamo di spostarci lungo la strada che fa la costa tra Tarifa e Cadice, i bellissimi 100 km che costituiscono la costa de la Luz meridionale. La strada è piena di hotel, ostelli, campeggi. Ma niente da fare, tutto pieno. Impariamo che è usanza del posto esporre fuori dalla porta il cartello “Completo – Full“, quando la situazione è come quella che troviamo noi… Qualcuno poi ci consiglia di recarci in un paesino dell’entroterra, tale Facinas, ad una ventina di km da Tarifa, dove probabilmente ci dev’essere un ostello che non è pieno. Ma a Facinas tutto troviamo tranne che ostelli. Intanto si sono fatte le 20 ed i ragazzi sono indecisi se ripartire verso Malaga, dove l’indomani prenderebbero l’aereo che li riporta in Italia. Ma Facinas è un paese raccolto ed accogliente; tutti conoscono tutti e la gente del posto non esita a fare qualche chiamata a conoscenti per trovarci una sistemazione per la notte. Ma niente da fare. Alla fine troviamo un ragazzo italiano che, come noi, qualche giorno prima aveva trovato sistemazione a Facinas a casa di una signora. Ci porta dalla signora, che però non ha posto per noi, che tra l’altro siamo sette… Però chiama qualcuno, che dice che però accetta soggiorni per minimo 4 giorni. Dopo qualche trattativa, il prezzo di 300 € è comunque invitante, e decidiamo di restare nella mitica Facinas per 3 notti. Prima però bisogna correre, l’oceano ci aspetta per il bagno del tramonto!!! Troviamo una spiaggia incantevole, che poi scopriamo essere la più bella di tutta l’Andalusia secondo la mia Lonely Planet, la Ensenada de Valvadiqueros (più o meno), un’enorme duna che schiude una spiaggia lunga qualche chilometro e larga varie centinaia di metri. Un vero paradiso insomma. In più c’è davvero da farsi gli occhi con tutte le ragazze che ci sono, che disdegnano tra l’altro di indossare il pezzo superiore del bikini… Trovato il nostro paradiso, decidiamo di restarci per un paio di giorni di mare, il secondo in altre spiagge della zona, a Cabo Trafalgar (proprio quel Trafalgar), a Barbate (che bella spiaggia, ideale poi per il calcio tennis…) e poi passeggiatina a Zahara de los Antunes, dove abbiamo anche cenato benissimo, tutto a base di pesce, tra bistecche di tonno, polpo alla gallega ed il mitico calamarone gigante (un totano forse?) che ha messo a repentaglio l’inegrità della Lacoste di Xiro. Insomma sono stati due giorni tranquillissimi, vissuti soprattutto di giorno, anche perché la movida di Tarifa, caciarona e zeppa di numerosi gruppi di italiani (fighettosi) non ci è piaciuta particolrarmente. Il giorno dopo, e veniamo a ieri, è stata la volta di Siviglia, che purtroppo abbiamo un po’ sacrificato in termini di tempo dedicato. Giusto il tempo di una passeggiata pomeridiana, con annessa visita alla Plaza de Toros e dell’Alcazar, che già eravamo stanchi per il caldo asfissiante che c’è in città. Allora andiamo a riposare per la notte, che è poi trascorsa tra un tapas bar, dove abbiamo scoperto nuove tapas squisite ma anche pericolose, come la tortilla espanola al whisky, e un locale di spettacoli di flamenco, dove però siamo arrivati troppo tardi quando era già finito lo spettacolo. Ma dovevamo ancora concludere l’opera di bevitura, allora ecco una jarra di agua de sevilla, bevuta quasi alla goccia… Meglio stendere un velo pietoso davanti al proseguimento della serata, che si è conclusa tra ciro che mimava il tizio dell’ostello che si lanciava in una corsa in sedia a rotelle e tutti noi piegati sul pavimento della hall a ridere. Ed ora eccoci sulla via di Madrid, la notte brava ci ha impedito purtroppo di essere svegli per tempo per andare a visitare la cattedrale, una delle più grandi e maestose del mondo. Però va bene anche così, alla fine il viaggio sta andando benissimo e non ci si può davvero lamentare… Ora siamo dalle parti di Cordoba, ancora mancano almeno 400 km per Madrid… Non ci resta che sintonizzare la radio su qualche stazione spagnola, per trovare la canzone che cerco da Granada, che prima ho sentito ovunque tra locali, bar e discoteche.
Hasta a luego!!!
Vrizio

16/08/2008 h06.45:
Eccoci in aeroporto… mannaggia la vacanza è finita!
Ultimi tre giorni molto intensi. Madrid ha mostrato subito la sua grandiosità rispetto alle città già visitate. E’ la capitale!
L’ostello sito in plaza del sol è la peggiore delle bettole in cui abbiamo dormito, ma almeno eravamo vicini a tutto. (ma porca miseria, per avere un caffè in sto aeroporto che bisogna fare?) Dopo una rapida passeggiata pomeridiana per le strade madrilene, il primo giorno si è contraddistinto per la favolosa festa della Paloma: piccola (manco tanto) festa di quartiere in cui tutti si riversano per strada a bere allegramente, porca miseria… per fare 5 metri ci mettevo buoni 10 minuti… Questi giorni sono stati molto culturali, dalla visita al palazzo reale, al tour dei tapas bar (che spettacolo, le papille gioiscono ancora) al leggerissimo bocadillos con calamaros (‘mmazza che bomba) devo dire che come gita enogastronomica è andata benissimo…

Cosa importantissima… LA CORRIDA, finalmente siamo riusciti a vederla. Spettacolo inizialmente pesante da digerire, ma dopo il primo toro diventa molto bello. Capire le regole non è stato banale! Ma ad ogni scoperta tutto diventava più bello.

E’ ora di andare… saliremo su quest’aereo per tornare alle nostre abitudini, portandoci dietro tantissimi ricordi.
A luego
Rutto

SORTIDA

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: